Sedie ergonomiche
«Ergonomica» sulle sedie da ufficio è una parola che dice poco, perché la usano tutti. In pratica significa una cosa sola: che la seduta si adatta a chi la usa invece di costringere chi la usa ad adattarsi. Sedute e accessori — poggiapiedi, supporti lombari, bracci porta monitor — che servono a mettere il corpo nella posizione giusta.
Prima di scegliere
Le quattro regolazioni che contano davvero
1. L'altezza del sedile. Piedi piatti a terra, ginocchia a novanta gradi. Se i piedi penzolano il peso si scarica sulle cosce; se le ginocchia stanno più in alto dei fianchi la schiena si arrotonda. Chi è basso e ha la scrivania fissa risolve con un poggiapiedi, non alzando la sedia a metà.
2. Il supporto lombare. Va portato all'altezza in cui la schiena rientra, non più in alto e non più in basso. È la regolazione che quasi nessuno fa e quella che cambia di più. Una bombatura fissa nello schienale non è un supporto lombare regolabile: va bene per la schiena media e a nessun altro.
3. I braccioli. Si alzano finché l'avambraccio non resta parallelo al piano di lavoro, con il gomito a novanta gradi. Troppo bassi e le spalle si tirano in avanti; troppo alti e si alzano. È il motivo per cui i braccioli 1D regolabili in altezza valgono la differenza sui fissi — la guida ai braccioli lo spiega in dettaglio.
4. La tensione del meccanismo. Sui sincronizzati si stringe finché lo schienale non accompagna il peso senza cedere di colpo: se cede troppo si scivola in avanti, se è troppo duro non ci si appoggia mai. Sui meccanismi autopesanti questa regolazione non c'è, perché la sedia la fa da sola.
Che cosa chiede la legge
Per le postazioni con videoterminale il D.Lgs 81/08 chiede al datore di lavoro una seduta stabile, che permetta libertà di movimento e una posizione comoda, con altezza del sedile regolabile e schienale regolabile in altezza e inclinazione. Il riferimento tecnico è la UNI EN 1335. Non è una raccomandazione: è un obbligo, e in caso di controllo la dichiarazione di conformità va esibita. Su richiesta la forniamo per tutte le sedute di questa pagina.
Domande che ci fanno più spesso
Una sedia ergonomica risolve il mal di schiena? Aiuta, ma non da sola: contano anche l'altezza del piano di lavoro, la posizione dello schermo e il fatto di alzarsi ogni tanto. Una sedia regolata bene toglie il carico che si accumula; una sedia mai regolata lo aggiunge, per quanto costi.
Meglio la rete o l'imbottito? Per la schiena non cambia: cambia il calore. La rete traspira, l'imbottito è più morbido. Il supporto lombare c'è o non c'è in entrambe.
Servono le sedie con appoggio per le ginocchia? Cambiano la postura ma scaricano il peso sulle tibie, e per la giornata intera quasi nessuno le regge. Vanno bene come seconda seduta, alternata.
Il poggiatesta è utile? Solo se ci si appoggia davvero all'indietro. Su chi sta seduto dritto al computer non entra mai in funzione.
Abbiamo dieci postazioni da attrezzare: cosa serve? Scrivici: per una fornitura completa valutiamo insieme sedute e accessori, e il listino non è il prezzo finale.
Da leggere prima di scegliere
Otto ore seduti: le quattro regolazioni — la guida che conta di più in questa categoria.
La sedia a norma — cosa chiede il D.Lgs 81/08 per i videoterminali.
Guida ai braccioli — 1D, 2D, 3D e quale regolazione serve davvero.
Tutte le guide alla scelta.
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