La sedia da ufficio a norma: cosa chiedono il D.Lgs 81/08 e la EN 1335

Una sedia da ufficio «a norma» non è una sedia con un bollino: è una sedia che soddisfa un requisito di legge sulla salute del lavoratore e un requisito tecnico sulle dimensioni. Sono due cose diverse, scritte in due documenti diversi, e vengono confuse continuamente — anche da chi le vende.

La legge: D.Lgs 81/08, Allegato XXXIV

Se in azienda c'è anche una sola persona che usa un videoterminale per venti ore settimanali o più, il datore di lavoro ha un obbligo preciso sulla sua seduta. Sta nell'Allegato XXXIV del D.Lgs 81/2008, al punto 1.e) Sedile di lavoro, e chiede quattro cose:

  • il sedile deve essere stabile e permettere libertà nei movimenti e una posizione comoda;
  • l'altezza del sedile deve essere regolabile in maniera indipendente dallo schienale;
  • lo schienale deve dare un adeguato supporto alla regione dorso-lombare ed essere regolabile in altezza e inclinazione;
  • il sedile deve avere un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione.

E ne aggiunge una quinta, che quasi nessuno ricorda: un poggiapiedi va messo a disposizione di chi lo chiede. Non è un accessorio facoltativo del catalogo, è un obbligo su richiesta del lavoratore.

Tradotto in pratica: una sedia fissa, o una sedia girevole ma con schienale non regolabile in altezza, non è a norma per una postazione con videoterminale. Vale anche per la sedia della sala riunioni se qualcuno ci lavora davanti a un portatile tutti i giorni.

La norma tecnica: UNI EN 1335

Il D.Lgs dice cosa deve fare la sedia, non quanto deve misurare. Quello lo dice la UNI EN 1335, in tre parti: la parte 1 fissa le dimensioni, la parte 2 i requisiti di sicurezza, la parte 3 i metodi di prova.

La versione in vigore della parte 1 è la EN 1335-1:2020, che ha sostituito quella del 2000 dopo vent'anni e che per il metodo di misura rimanda alla ISO 24496:2017. Divide le sedute in tipi, per quantità di regolazioni:

  • Tipo AX e A — la regolabilità massima: profondità del sedile, inclinazione di sedile e schienale, altezza del supporto lombare, braccioli regolabili in altezza e in larghezza.
  • Tipo B — intermedio: profondità e inclinazione del sedile fisse o regolabili, inclinazione dello schienale regolabile.
  • Tipo C — requisiti minimi, con le stesse possibilità di regolazione del tipo B.

Attenzione al fraintendimento più comune: il tipo A non è «più a norma» del tipo C. Sono tutti conformi alla EN 1335. Il tipo dice quante regolazioni ha la sedia, e quindi a quante persone diverse riesce ad adattarsi. Per una postazione usata da una persona sola, un tipo B ben regolato lavora benissimo; per una postazione condivisa a turni, ogni regolazione in più si ripaga.

Che cosa devi farti dare dal fornitore

Una sedia conforme non basta: in caso di verifica devi poterlo dimostrare. Quello che serve è la dichiarazione di conformità del produttore, che cita la norma e il modello. Non è un documento che si compra: si chiede, e un produttore serio ce l'ha pronto.

Se la fornitura è per una pubblica amministrazione, di solito il capitolato chiede anche i rapporti di prova di un laboratorio — in Italia quasi sempre CATAS — e, per certi ambienti, l'omologazione di reazione al fuoco: quella è un'altra cosa e la trovi nella guida alla Classe 1.IM.

Su tutte le sedute del nostro catalogo la dichiarazione di conformità è disponibile su richiesta. Se ti serve per una gara o per il fascicolo del RSPP, scrivici con i modelli e te la mandiamo prima dell'ordine.

Le tre domande da fare prima di comprare

1. Lo schienale è regolabile in altezza, o solo in inclinazione? È il punto su cui cadono più sedie da e-commerce. L'Allegato XXXIV chiede entrambe.

2. L'altezza del sedile è indipendente dallo schienale? Su alcune sedute economiche schienale e sedile salgono insieme: non è conforme.

3. Esiste la dichiarazione di conformità per questo modello? Non per la serie, non per il produttore: per il codice che stai comprando.

Dove andare adesso

Le sedute che rispondono a questi requisiti sono nelle sedie operative da ufficio e nelle poltrone direzionali. Se il tema è la postura più che la conformità formale, la guida alle quattro regolazioni spiega cosa fare una volta che la sedia è arrivata — perché una sedia conforme e mai regolata vale quanto una sedia non conforme.

Questa pagina è una sintesi divulgativa a uso di chi deve scegliere una seduta, non una consulenza in materia di sicurezza sul lavoro. Per gli adempimenti dell'azienda il riferimento è il vostro RSPP.