E SE LO “SMART WORKING” FOSSE UNA BOLLA? IL LAVORO È SEMPRE PIÙ DIGITALE

E SE LO “SMART WORKING” FOSSE UNA BOLLA?

Non tragga in inganno il titolo, è assolutamente provocatorio.

La riflessione ci è giunta in seguito ad un interessante articolo pubblicato da Digital4.biz che si domanda: “Se il lavoro è sempre più digitale, perché continuiamo ad andare in ufficio?

E’ estremamente interessante infatti il paradosso che si crea tra l’ascesa dello Smart Working il quale si contrappone alle esigenze e alle necessità culturali e sociali delle persone:  […Da un lato, la tecnologia consente davvero alle persone di comunicare e collaborare a prescindere dalla presenza fisica sul posto di lavoro, dall’altro la maggioranza delle persone continuano ogni giorno a raggiungere il proprio ufficio in bicicletta, in treno, in auto.]

Vero, al giorno d’oggi per molti lavori considerati “2.0”, è sufficiente avere una connessione internet, ma non è sempre condizione unica e necessaria per svolgere un lavoro completo e di qualità. Dietro alla tecnologia ci sono ancora le persone e il valore umano sarà ancora la leva fondamentale del nostro progresso.

Servono luoghi di incontro, di condivisione e di confronto dove possano emergere spunti di riflessione e stimoli per trovare nuove idee e diverse soluzioni per ogni gusto ed esigenza.

Ecco venire in soccorso le soluzioni di Coworking, attualmente in vigore soprattutto nelle grandi metropoli come Milano, Torino, Roma, Bologna; spazi di condivisione dei luoghi e delle aree proprio per agevolare questi momenti di confronto e lavoro in team con l’obiettivo di accrescere la produttività e creatività: […”Buona parte del lavoro oggi si svolge attraverso strumenti digitali e, mentre telefono e fax diventano progressivamente parte del passato, prendono piede piattaforme di collaborazione, intranet, file sharing, sistemi di videoconferenza” …]

Il nostro compito è quello di proporre ai clienti più esigenti e più attenti alle ultime tendenze le migliori soluzioni in linea con questi trend. 

Aree di confort, aree break, aree open space ma anche angoli “chiusi” o box in cui si possano effettuare riunioni riservate o private. Il tutto corredato da complementi in cui viene curato anche il discorso legato all’acustica e all’illuminazione